2012
18 maggio
Per alcuni la vita è vento, per altri è controvento, per i più è assenza di vento.
12 maggio
Ma gli italiani hanno veramente voglia di voltare pagina? Connivente da sempre con una classe dirigente da cui ha preteso e spesso ottenuto i piccoli privilegi che facevano da contraltare ai grandi privilegi che questa si concedeva beatamente, l'italietta dei paraculi, degli opportunisti, dei tornacontisti, dei sempre meglio che niente (cioé la stragrande maggioranza di tutti noi), sarebbe disposta a lasciare il "posto fisso" del santo a cui votarsi e salpare per l'alto mare aperto dell'onesta e libera autosufficienza?
In questo paese siamo tutti rivoluzionari, ma - temo - solo per hobby.
5 maggio
Il capitano Smuth consegnò il suo rapporto al comandante. Mintor esaminò rapidamente il file, poi scrutò il capitano con aria interrogativa. - Qui c'è scritto che il pianeta ha un atmosfera satura di gas nocivi, un macroclima in via di rapido surriscaldamento, tale da mettere in serio pericolo, nel medio termine, la sopravvivenza dell'intero ecosistema, ed è abitato da creature intellettualmente evolute che per sopravvivere fanno continuamente ricorso a dispositivi elettronici che ne costituiscono mostruose appendici bioniche.
- Esatto - annuì Smuth.
- Ma dalla sua esplorazione preliminare non aveva desunto che questo pianeta poteva considerarsi un gemello della Terra?
- Proprio così. E come vede non mi sbagliavo.
27 aprile
Vogliono farci credere che il rimedio al male sia il male stesso, magari riproposto con un opportuno maquillage, qualche sigla diversa e più accattivante, qualche losco figuro messo in disparte giusto per simulare un'inversione di tendenza.
All'Italia che va a rotoli si applicano cure da cavallo, la politica (o presunta tale) si trastulla con l'omeopatia.
18 aprile
Crederò che ci siano politici immuni dalla tentazione del furto più o meno legalizzato quando mi dimostreranno che tra i ratti ce ne sono anche di quelli che si fanno la doccia tutti i giorni.
10 aprile
In Italia, dunque, non si salva nessuno? No, non si salva nessuno. Anche quelli che si sono autodefiniti "padani" hanno scoperto di essere italianissimi almeno in fatto di ruberie e malaffare, e, più in generale, sono stati smentiti quanti si illudevano che esistessero ancora isole immuni da tali vizi nella palude politica che ammorba lo stivale, lo ha reso un vecchio scarpone puzzolente e pieno di incrostazioni perniciose.
No, non si salva nessuno. Non si salvano le partite di calcio, non si salvano le aule universitarie né quelle di giustizia, non si salvano le corsie degli ospedali, non si salvano le redazioni dei giornali.
Si dice che dal letame nascano i fiori, ma non qui, qui dal letame continua ad uscire solo altro letame, e i fiori, se pure ci sono, non li nota nessuno. È difficile riconoscerne il profumo se sei costretto a vivere turandoti perennemente il naso.
3 aprile
Che poi uno si chiede: ma cosa ci sarà mai da festeggiare in un compleanno? Quello che si è riusciti a combinare o non combinare negli anni precedenti? La vita che si accorcia di un anno, quasi che alla fine della corsa ci aspetti un agognato premio, come in un reality (che più reality di così), anziché la definitiva chiusura del sipario? Oppure il fatto stesso di essere (ancora) al mondo, l'aver conseguito l'ennesima tappa intermedia, come certi traguardi volanti al Giro d'Italia?
Un'autocelebrazione. Una convenzione sociale. Un rituale tanto banale quanto inoffensivo.
Qualunque cosa sia, resta la scusa per strappare agli altri qualche sorriso in più, di quelli che fanno bene.
26 marzo
Bisogna sempre impegnarsi a fondo prima di prendere una decisione sbagliata: sbagliare tanto per sbagliare non dà nessuna soddisfazione, è l'errore commesso dopo attenta riflessione a farci sentire veramente degli sfigati.
17 marzo
In certi risvolti della memoria si rinvengono talvolta risposte inaspettate a domande che ancora non conoscevamo. È come se ci fosse la capacità di prevedere in anticipo ciò di cui avremo bisogno, anche se non quando e come.
I pezzi del mosaico si ricompongono per conto loro a formare disegni che ci sorprendono proprio perché non ci sorprendono.
10 marzo
Liberalizziamo la stupidità: non è giusto che sia appannaggio sempre dei soliti noti.
1 marzo
Nella musica italiana Lucio Dalla è stato tutto e il contrario di tutto: cantante sanremese, cantautore impegnato, musicista raffinato, sperimentatore di linguaggi musicali (e non), icona nazional-popolare (con canzoni come Caruso e Attenti al lupo), istrione, autore confidenziale, intellettuale e clown allo stesso tempo. Proprio in questa "inafferrabilità" stavano la sua forza e la sua debolezza. Io me lo ricordo, da ragazzino, che cantava la sigla dei cartoni alla tv in bianco e nero (Charlie Brown); da allora ho continuato a non perderlo mai di vista, con lo stesso affetto che si prova per quegli amici capaci di lunghi abbandoni, ma che poi sanno dirti le parole giuste al momento giusto.
Perché l'ispirazione, si sa, arriva quasi sempre quando meno te lo aspetti. Come certi addii.
foto: Repubblica
21 febbraio
Ogni periodo dell'anno ha la sua luce e questa la riconosco sempre. Sa di tempo sospeso, di vaghe inquietudini, di speranze ingannatrici e parole pronunciate troppo in fretta. Ci illudiamo che il freddo sia finito e forse non lo è, vediamo le giornate allungarsi e ci prepariamo ad un primo giro di boa dell'anno, ed è così presto.
Viene voglia di comprare fiori.
13 febbraio
Ma che c'entra la Grecia con l'economia? La Grecia è il paese "dell'antica Grecia", è il depliant turistico con le isolette incastonate in un mare azzurro e assolato e il Partenone al tramonto, che si trova in tutte la agenzie di viaggi. È dove, ci insegnavano a scuola, nacque la democrazia.
Lasciatela in pace, 'sta povera Grecia. Aiutatela a uscire dal pantano in cui si è cacciata, mangiacrauti del cazzo, e ridateci i depliant con le isolette e il Partenone...
4 febbraio
Quando la neve infine si sciolse, gli abitanti del villaggio, ancora un po' stupiti e spaventati, si accorsero che tutto era rimasto come prima. Eppure quello strano fenomeno atmosferico loro non lo avevano mai visto. Scaglie di cielo, nel frattempo divenuto bianco, che si staccavano e venivano giù, si posavano su ogni cosa, senza un suono. Guardarono in alto ed anche lassù tutto era tornato come prima: il cielo c'era ancora, tutto intero, e azzurro come sempre.
Così gli abitanti del villaggio cominciarono a pensare di essere stati vittime di una specie di allucinazione collettiva; i saggi anziani si riunirono a lungo e dopo attenta riflessione giunsero alla conclusione che non c'era proprio nulla da fare: se quel bizzarro fenomeno si fosse ripresentato, bisognava esortare la gente a starsene a casa in attesa che l'incantesimo cessasse.
Da allora, nelle città italiane, quando nevica funziona più o meno sempre così.
28 gennaio
In questo paese niente è più inconfessabile di ciò che è sotto gli occhi di tutti.
19 gennaio
Nelle fasi cruciali della storia d'Italia c'è sempre qualcuno che scappa; la costante del darsela a gambe è un tratto ineluttabile, a quanto pare, del nostro costume, accomuna re, indagati eccellenti, comandanti di navi, ritrattatori di professione (esiste anche la fuga verbale).
C'è modo e modo di svignarsela, così come ci sono motivazioni diverse che inducono a farlo, ma in genere per chi scappa io - lo ammetto - provo un'istintiva quanto perversa simpatia, un'umana solidarietà che mi porta a guardare con un certo rispetto chi si scopre irrimediabilmente sconfitto (da se stesso, dagli eventi più grandi di lui) e non solo l'eroe che resta imperturbabile al suo posto.
La fuga è la scelta degli inadeguati, più che dei vigliacchi, e come tale, paradossalmente, talvolta risulta anche la più utile possibile.
foto: Il Post
13 gennaio
Quando i nostri parlamentari si concedono di votare secondo coscienza, dimenticano sempre di avere quasi tutti la coscienza sporca.
5 gennaio
Abbiamo imparato, e ancora di più lo faremo nei mesi a venire, che in questo paese è facilissimo limitare o cancellare i diritti della gente comune, dei cittadini sempre più sudditi di un potere che logora solo chi lo subisce, mentre è difficilissimo, diciamo pure impossibile, cancellare i privilegi di chi quel potere lo esercita e ne abusa.
Per stabilire se era opportuno ridimensionare i lauti guadagni dei parlamentari è stata istituita addirittura un'apposita e del tutto inutile commissione (come se fosse necessaria una commissione per decidere se gennaio è un mese invernale, o se l'arancia è un frutto), composta ovviamente da parlamentari medesimi (come chiedere all'oste se il vino è caro), che è naturalmente giunta alla conclusione che non è proprio il caso (come volevasi dimostrare).
Dicono che l'Italia rischia il fallimento economico. Moralmente, è fallita già da un pezzo.